Cooperazioni Internazionali

Ucraina

INFORMAZIONI SULL’ ITER DI ADOZIONE INTERNAZIONALE IN  UCRAINA

ucraina

Si informano i coniugi che le notizie riportate nel presente documento sono suscettibili di variazioni: invero il Paese straniero può apportare all’intera materia modifiche legislative alle quali l’Ente Autorizzato e la coppia devono adeguarsi

UCRAINA

L'Ucraina si trova in Europa orientale alle latitudini 49°N e 32°E. Confina con la Russia, la Bielorussia, la Polonia, la Slovacchia, l'Ungheria, la Romania e la Moldavia. Il mar Nero forma un confine naturale molto esteso a sud.

Popolazione

48 milioni (stimata)

Superficie

603.700km

Lingue statali

Ucraino e russo. Inoltre il tartaro e un po' di rumeno, ungherese e polacco.

Abitanti

Etnia ucraina 78%, russi 17%. Il rimanente 5% require_once polacchi, bielorussi, ungheresi, rumeni, ebrei, tatari di Crimea, armeni, greci e rom.

Capitale

Kiev

Aspettative di vita

Donne 75,3 anni; uomini 64,4 anni.

Crescita Annua

 

Altre città importanti

Kharkiv, Donetsk, Dnepropetrovsk, Lviv, Odessa

Ordinamento Statale

Repubblica

Feste nazionali

1° gennaio (Capodanno), 7 gennaio (Natale ucraino), 14 gennaio (il vecchio Capodanno), 8 marzo (festa della donna), 1 maggio (giorno di maggio – festa dei lavoratori e riti pagani di primavera), 9 maggio (giorno della vittoria – un tributo giubilante alla fine della seconda guerra mondiale), 24 agosto (giorno dell'indipendenza ucraina), 7 novembre (anniversario della grande rivoluzione d'ottobre)

Popolazione

Essendo un territorio dove si incontrano Europa ed Asia, l’Ucraina è sempre stato oggetto di colonizzazione da parte delle numerose etnie che durante le epoche ne hanno calcato le terre; attualmente, la popolazione ucraina è costituita da un grande ventaglio di culture ed etnie diverse, anche se la maggior parte della popolazione si definisce ucraina, e dunque di matrice slava: il censimento del 2001 segnalava come slava ben il 78% del totale della popolazione. Il secondo, grande gruppo etnico presente è quello russo, che compone il 17% della popolazione e che si stanzia per lo più nella zona più ad est della nazione. Le rimanenti minoranze sono, in ordine di rilevanza, quella bielorussa, moldava, tatara, bulgara, ungherese, romena, polacca ed ebrea; tra i tatari, quasi tutti, dei 260 mila contati, vivono e sono residenti nella regione della Crimea. Per quanto riguarda invece la presenza e la quantificazione dei gruppi hutsul ucraine, non ci sono dati definitivi e certi; tuttavia, si sa bene che queste comunità sono completamente inserite ed integrate all’interno del sistema sociale ucraino. Il gruppo etnico dei ruteni - detti anche rusyn - abita le zone dei Carpazi, sia il versante ucraino che quello polacco e slovacco ed è riuscito nel 2007 ad ottenere per decisione del governo della Transcarpazia il riconoscimento ad etnia diversa da quella ucraina; niente male per una comunità di circa 800 mila unità. Da quando l’Ucraina ha ottenuto l’indipendenza è stata la nazione che di più in assoluto ha accusato un pesante calo di popolazione; ovviamente, il dato si riferisce in comparazione ad altri Paesi che non vivono in stato di guerra o che non sono stati colpiti da epidemie o carestie. Infatti, la popolazione ucraina è scesa dai 53 milioni del 1993 ai circa 47 milioni del 2003. Le motivazioni di questo decremento demografico sono diverse: non solo l’emigrazione e la speranza di una vita migliore all’estero hanno spinto milioni di ucraini a lasciare il proprio Paese, ma anche perchè c’è stato un decremento dell’aspettativa di vita che è coinciso con una pesante flessione del numero delle nascite. Nel 2006e nel 2007 questa tendenza si è risollevata timidamente, grazie agli interventi del governo che ha moltiplicato quasi di dieci volte l’importo dell’assegno per le famiglie con figli: la somma è arrivata fino a quota 1600 USD, con la promessa di un ulteriore incremento in un futuro prossimo. L’incremento delle nascite, sebbene ancora minimo, ha tamponato il crollo delle nascite, che comunque non sembra arrestarsi anche in virtù di un pesante tasso di mortalità che supera non di poco il numero dei nuovi nati. A questa situazione, si deve aggiungere il massiccio flusso migratorio degli ucraini, che si aggira attorno ai due milioni e mezzo di unità; molti emigrati si sono stabilmente stanziati nel nord del continente americano, soprattutto nel Canada. 

 

Divisioni amministrative

24 oblast (province), una repubblica autonoma (Crimea)

Valuta

Hrivnia ucraina (UAH)

Tasso di cambio

1$US = 0,809 UAH; 1€ = 10,42 UAH (maggio 2013)

   

Aeroporto nazionale/compagnia di bandiera

Kiev Boryspil (KBP)/Aerosvit (Ukrainian Airlines)

Rete elettrica

200 volt in AC, e 50 hertz di frequenza.

Geografia

 Steppa e altipiani pianeggianti, divisi dal fiume Dnepr; le montagne principali corrono lungo il confine occidentale e la penisola di Crimea nel sud.

Clima e temperature medie

Clima Continentale, con inverni freddi ed estati temperate e ventose. Temperature medie in gennaio -6°, in luglio 24°. La costa meridionale della Crimea è mediterranea sia per quanto riguarda il clima che la vegetazione.

Fuso Orario

GMT + 2 ore (7 ore in avanti rispetto a New York)

Prefisso telefonico internazionale

+380

 

L’ADOZIONE INTERNAZIONALE IN UCRAINA

Il Paese non ha ratificato la Convenzione de l'Aja n.33 del 29/05/93.

Normativa vigente

  • Legge sull’adozione, come modificata con legge n. 257 del 2008;
  • Codice della Famiglia come modificato con legge 1390 del 2009 (capitolo XVIII);
  • Codice Civile, come modificato con legge 1390 del 2009;
  • Legge n. 2402-III sulla protezione dell'infanzia del 26 aprile 2001;
  • Legge sulla Cittadinanza;
  • Decreto n. 27 relativo alla procedura per il deposito dei documenti da parte di cittadini ucraini che risiedono fuori dal territorio nazionale e da parte di cittadini stranieri che desiderano adottare un bambino ucraino, del 13 gennaio 2009;
  • Decreto n. 959/634  recante norme sulla affidamento da parte di istituzioni sanitarie e scolastiche di minori adottati da cittadini ucraini o stranieri, del 22 dicembre 2004;
  • Risoluzione n. 905 dell’8 ottobre 2008 che sostituisce la Risoluzione n. 1377 relativa all’ approvazione della procedure per la registrazione dei minori adottabili, delle persone che desiderano adottare e per il controllo del rispetto dei diritti dei minori adottati;
  • Regolamento n. 313 riguardante modalità e condizioni per il deposito dei documenti da parte di cittadini stranieri che desiderano adottare un bambino ucraino, del 5 febbraio 2007.

Requisiti previsti dalla normativa locale per gli adottanti

  • L’adozione internazionale è consentita sia alle persone sposate sia alle persone singole in possesso della piena capacità giuridica;
  • la differenza di età fra aspiranti genitori adottivi e minore adottato deve essere maggiore di 15 anni e non superare i 45 anni;
  • gli aspiranti genitori adottivi non devono essere stati dichiarati decaduti dalla potestà genitoriale.

Requisiti relativi all’adottando

  • Possono essere adottati solo i bambini iscritti nei registri dell’Autorità competente da almeno 12 mesi, termine previsto per consentire, in via prioritaria, l’adozione da parte di persone residenti in Ucraina;

Si può dare disponibilità su qualsiasi fascia d’età, ma la realtà delle proposte di abbinamento sono le seguenti:

Fascia 1: 0-5 anni

  • l'adozione internazionale potrà riguardare solo bambini di età superiore ai cinque anni, essendo i bambini più piccoli destinati generalmente all’adozione e all’affido in loco, tranne nei seguenti casi:

a) bambini con malattie rientranti in uno specifico elenco predisposto dal Ministero della salute;
b) gruppi di fratelli, uno dei quali almeno di età superiore ai cinque anni;
c) adozione di fratelli biologici di bambini già adottati dagli istanti;

  • l’adozione può essere pronunciata anche senza l'accordo dei genitori quando questi, non occupandosi più del minore per un periodo superiore ai 6 mesi, siano stati dichiarati decaduti dalla potestà genitoriale, siano stati dichiarati irresponsabili o siano ignoti.

Sono frequenti gruppi di fratelli.

Fascia 2:  5-12 anni

In media i bambini proposti in abbinamento rientrano in questa fascia d’età. Ci sono gruppi di fratelli.

Forma della decisione: giudiziaria

Effetti della decisione:
interruzione dei legami precedenti l'adozione
creazione di un nuovo legame di filiazione
revocabilità (per gravi motivi)

Autorità competente
Dipartimento statale per l'adozione e la protezione dei diritti dell'infanzia
Presso il Ministero delle Politiche Sociali
Kiev  Ucraina

Partner locale di BRUTIA
Dott.ssa Irina Korovina
Dott. Eugene Korovin

 

Polonia

INFORMAZIONI SULL’ ITER DI ADOZIONE INTERNAZIONALE IN  BIELORUSSIA

bielorussia

Si informano i coniugi che le notizie riportate nel presente documento sono suscettibili di variazioni: invero il Paese straniero può apportare all’intera materia modifiche legislative alle quali l’Ente Autorizzato e la coppia devono adeguarsi

POLONIA

Nome completo del paese

Repubblica polacca

Popolazione

38.000.000 abitanti

Superficie

312.685 kmq

Popoli

97,6% polacchi, 1,3% tedeschi, 0,6% ucraini, 0,5% bielorussi

Lingua

Polacco

Religioni

95% cattolica, 5% russo-ortodossa, protestante

Capitale

Varsavia

Ordinamento Statale

Repubblica Parlamentare

Presidente

Bronislaw Komorowski (2010)

 

 

polonia-cartina
  

Anno di adesione all’UE

2004

Valuta

Zloty polacco (zł)

Spazio Schengen  Membro dello spazio Schengen dal 2007

Elettricità

220 V, 50 Hz AC

Pesi e misure

Sistema metrico decimale

Fuso Orario

1 ora avanti rispetto al meridiano di Greenwich

 

La parte settentrionale della Polonia, che si estende fino al Mar Baltico, è costituita quasi totalmente da bassipiani, mentre i Carpazi (compresi i monti Tatra) formano il confine settentrionale. La Masuria è la regione dei laghi più vasta e visitata della Polonia. La Polonia ha una storia ultramillenaria. Nel XVI secolo era uno dei paesi più potenti d’Europa. Vincendo la battaglia di Vienna nel 1683, re Giovanni III Sobieski di Polonia ruppe l’assedio ottomano a Vienna, eliminando la minaccia di un’eventuale occupazione dell’Europa occidentale. La Polonia è un paese ricco di risorse minerali naturali, quali ferro, zinco, rame e salgemma.

La miniera di sale di Wieliczka, costruita nel XIII secolo, forma una vera e propria città sotterranea, dotata di ospedale, teatro, chiesa e bar! Tutto è fatto di sale: dalle scale ai lampadari. L’attuale costituzione della Polonia risale al 1997. Il presidente è eletto con voto popolare per cinque anni. I 460 membri della camera bassa del Parlamento (Sejm) e i 100 membri del Senato sono eletti a suffragio diretto mediante un sistema di rappresentanza proporzionale e restano in carica per quattro anni.

L’ADOZIONE INTERNAZIONALE IN POLONIA

Il Paese ha ratificato la Convenzione de l'Aja n.33 del 29/05/93 il 12/06/1995; il 01/10/1995 è entrata in vigore.

Normativa vigente

  • Legge del 6 novembre 2009 recante modifiche al CC; al CPC; alla Legge sugli atti dello stato civile; alla Legge Sociale ed al Codice della Famiglia e Tutela;
  • Codice della Famiglia e della Tutela del 1964 (artt. 114-127 e art. 131);
  • Codice di Procedura Civile;
  • Codice Penale (art. 352);
  • Legge relativa agli atti di stato civile, del 29 settembre 1986 (artt. 47-49).

Requisiti previsti per gli adottanti dalla normativa locale

  • I single e i divorziati non sono esclusi dall’adozione, ma viene data priorità alle coppie sposate;
  • la legge non prevede un’età massima o minima per adottare, tuttavia, nella pratica, è titolo preferenziale per le donne l’età inferiore ai 40 anni e per gli uomini l’età inferiore ai 45 anni;
  • tra adottanti e adottando deve esserci una differenza di età non superiore ai 40 anni.

Requisiti relativi all’adottando

  • Sono adottabili i bambini orfani, abbandonati o i cui genitori siano stati dichiarati decaduti dalla potestà genitoriale, nonché i minori i cui genitori abbiano dato il consenso all’adozione nell’ambito di un procedimento giudiziario;
  • se il bambino ha compiuto 13 anni è necessario il suo consenso all’adozione;
  • è frequente l’adozione di gruppi di fratelli, anche numerosi.

Forma della decisione: giudiziaria

Effetti della decisione:

  • interruzione dei legami precedenti l'adozione
  • creazione di un nuovo legame di filiazione
  • revocabilità (per gravi motivi)

Autorità competente

Autorità competente per le adozioni internazionali
Ministerswo Pracy i Polityki SpolecznejU1. Nowogrodzka 1/3/500-513 WARSZAWA 7   

Partner locale di BRUTIA
Associazione Cicogna

Brasile

INFORMAZIONI SULL’ ITER DI ADOZIONE INTERNAZIONALE IN  BRASILE

brasile

Si informano i coniugi che le notizie riportate nel presente documento sono suscettibili di variazioni: invero il Paese straniero può apportare all’intera materia modifiche legislative alle quali l’Ente Autorizzato e la coppia devono adeguarsi 

Autorità competente:
Autorità Centrale Amministrativa Federale ACAF
Segreteria Speciale per i diritti umani – Presidenza della Repubblica
SCS, Quadra 9, Conjunto C, Centro Empresand Parque Cidade
Torre A, 8° Andar, Sala 805 – A
CEP 70308-200, Brasilia – DF - www.sedh.gov.br

Ambasciata d'Italia
S.E.S. Av. das Nações, Quadra 807, Lote 30
70420-900 Brasilia - DF - www.ambbrasilia.esteri.it
Rappresentanza diplomatica in Italia:
Ambasciata del Brasile
Piazza Navona, 14 00186 Roma - www.ambasciatadelbrasile.it 

LA PROCEDURA

Il Paese ha ratificato la Convenzione de l'Aja n.33 del 29/05/93 il 10/03/1999; il 01/07/1999 è entrata in vigore.

Normativa di riferimento

• Legge n. 12.010 del 3 agosto 2009 contenente disposizioni in materia di
adozione, modifiche alle leggi n. 8.069, n. 8.560. N. 10.406, al codice civile e
altre disposizioni;
• Decreto n. 5491 del 18 luglio 2005, modificato dal Decreto 5947 del 26 dicembre 2006, riguardante il regolamento delle attività di organizzazioni straniere e nazionali in materia di adozione internazionale;
• Capitolo III, articolo 12 della Costituzione della Repubblica federativa del Brasile
• Codice della nazionalità brasiliana.
Requisiti previsti dalla normativa locale per gli adottanti
• Possono adottare tutte le persone, con o senza figli, maggiori di 21 anni di età che abbiano almeno 16 anni più dell'adottato.

Requisiti relativi all'adottando

• I minori possono essere adottati solo se dichiarati in stato di abbandono, o se i loro genitori naturali sono stati destituiti dalla potestà genitoriale, oppure se i genitori naturali o il tutore legale hanno prestato validamente il proprio consenso all’adozione;
Se l’adottando ha più di 12 anni deve dare il suo consenso all’adozione.

La procedura

Il Brasile è una Repubblica federativa composta da 27 Stati, ogni Stato ha una propria interpretazione dei testi di legge federali e proprie esigenze di gestione dei dossier delle aspiranti coppie all'adozione.
Informazioni precise circa le diverse procedure nei singoli Stati, sono fornite dagli enti autorizzati che lavorano nelle varie aree del Paese.
In generale la procedura brasiliana dura circa 2 anni dal momento del ricevimento del dossier della coppia presso il tribunale del luogo di residenza del minore.
I tempi di permanenza sono di circa 2 mesi, la convivenza con il minore inizia con l'arrivo della coppia nel Paese e deve durare per legge almeno 30 giorni.

Forma della decisione: giudiziaria

Effetti della decisione:

• Interruzione dei legami precedenti l'adozione;
• Creazione di un legame di filiazione con la famiglia adottiva;
• Irrevocabilità. 

Colombia

INFORMAZIONI SULL’ ITER DI ADOZIONE INTERNAZIONALE IN COLOMBIA

colombia

Si informano i coniugi che le notizie riportate nel presente documento sono suscettibili di variazioni: invero il Paese straniero può apportare all’intera materia modifiche legislative alle quali l’Ente Autorizzato e la coppia devono adeguarsi 

Autorità competente:

Instituto Colombiano de Bienestar Familiar (I.C.B.F)
Avenida Carrera 68 n° 64C – 75 Bogotà - www.icbf.gov.co

Ambasciata d'Italia

BOGOTA - CL 93B n. 9 – 92 - www.ambbogota.esteri.it

Rappresentanza diplomatica in Italia:

Ambasciata di Colombia in Italia
via Pisanelli, 4 00196 Roma - www.emcolombia.it

 LA PROCEDURA

Il Paese ha ratificato la Convenzione de l'Aja n.33 del 29/05/93 il 13/07/1998; il 1/11/1998 è entrata in vigore.

Normativa di riferimento

• Costituzione colombiana;
• Codice dell'Infanzia e dell'Adolescenza. Legge n. 1098 del 2006;
• Decreto n. 4840 del 2007 con cui si disciplinano vari articoli della Legge 1098/2006;
• Risoluzione del 6 settembre 2010, n.3748 recante Lineamenti tecnici per le adozioni in Colombia.

Requisiti previsti dalla normativa locale per gli adottanti

• Essere sposati da più di due anni;
• età compresa tra i 25 e i 60 anni;
• differenza di età col minore di almeno 20 anni.

Requisiti previsti dalla normativa locale per gli adottanti

• Possono adottare tutte le persone maggiori di 25 anni di età che abbiano almeno 15 anni più dell’adottato e che abbiano comprovate attitudini fisiche, mentali, morali e sociali per accogliere il minore;
• la presenza di figli legittimi, naturali o adottivi da parte degli adottanti, non è di ostacolo all’adozione di minori colombiani;
• costituisce titolo preferenziale la disponibilità ad accogliere bambini in età scolare, bambini di colore, nuclei di fratelli o minori con problemi sanitari;
• la normativa locale prevede che: le coppie di età compresa tra i 25 e i 38 anni possono adottare bambini di età compresa tra 0 e 2 anni; le coppie di età compresa tra i 39 e i 41 possono adottare bambini tra i 3 e i 4 anni;
le coppie di età compresa tra i 42 e i 44 possono adottare bambini tra i 5 e i 6 anni;oltre i 45 anni le coppie potranno adottare minori di età superiore ai 7 anni.

Requisiti relativi all'adottando

• I minori possono essere adottati solo se dichiarati in stato di abbandono oppure se i genitori naturali o il tutore legale hanno prestato validamente il proprio consenso all’adozione;
• il consenso all’adozione non può essere prestato a favore di una famiglia che abbia avuto precedenti contatti con il minore o nei confronti di un bambino non ancora nato.

La procedura

Invio della documentazione all’Autorità Centrale (ICBF)  che studia il dossier della coppia e se approvato, viene inserito in lista d’attesa per bambini con le caratteristiche indicate ( es: n. di minori). Nel caso di minori con bisogni speciali l’ICBF assegna agli enti autorizzati dei casi affinchè possano essere valutati ed eventualmente proposti ad una famiglia disponibile ad adottarli. I tempi di attesa per l’abbinamento variano in funzione della disponibilità della coppia. I tempi tra l’abbinamento e la partenza possono variare da uno a tre mesi. I tempi medi di permanenza sono di circa 40/45 giorni.

Forma della decisione: giudiziaria

Effetti della decisione:

• Interruzione dei legami precedenti l'adozione;
• Creazione di un legame di filiazione tra il minore e la famiglia adottiva.

Bulgaria

INFORMAZIONI SULL’ ITER DI ADOZIONE INTERNAZIONALE IN BULGARIA

bulgaria

Si informano i coniugi che le notizie riportate nel presente documento sono suscettibili di variazioni: invero il Paese straniero può apportare all’intera materia modifiche legislative alle quali l’Ente Autorizzato e la coppia devono adeguarsi

BULGARIA

Nome completo del paese

Repubblica di Bulgaria

Popolazione

7.707.495 abitanti (tasso di crescita demografica -1,14%)

Superficie

110.912 kmq

Lingue

bulgaro. La lingua turca e quella zingaresca sono parlate dalle minoranze

Nazionalità

85% bulgari, 8,5% turchi, 2,6% gitani, 2,5% macedoni, 0,3% armeni, 0,2% russi

Religioni

85% ortodossa bulgara, 13% musulmana, 0,8% ebraica, 0,7% cattolica, 0,5% protestante, gregoriana armena

Capitale

Sofia (1.092.600 abitanti)

Ordinamento Statale

Repubblica Parlamentare

Primo ministro

Simeon Borisov Sakskoburggotski (ex re Simeone II)

   

 

In materia minorile la Bulgaria ha ratificato recentemente la Convenzione dell’Aja, e l’entrata in vigore della stessa ratifica è del 1° settembre 2002. La legge che disciplina attualmente l’adozione internazionale in Bulgaria è il Codice di famiglia, modificato con GU N°63/2003 e l’Ordinanza N° 3 del Ministero dalla Giustizia del 3.09.2003.
La conoscenza della realtà bulgara si avvale principalmente dell’apporto del nostro referente locale, Fondazione “ANIDO”, specializzata in diritto internazionale,  In linea con i Suoi principi abbiamo stipulato un accordo di collaborazione nel campo della cooperazione allo sviluppo e, nel caso della possibilità effettiva di operare, ove altri canali di recupero del minore nel paese e della famiglia di origine non siano percorribili, dell’adozione internazionale.

Per quanto concerne l’ambito delle adozioni internazionali, la procedura di adozione in Bulgaria è la seguente:
- i coniugi, predisposto il dossier dei documenti in base alle indicazioni fornite nel contesto di un apposito incontro, consegnano lo stesso all’Ente Brutia onlus che provvede all’invio dello stesso nel paese straniero;
- i referenti si occupano di far tradurre e legalizzare il dossier e, attraverso l’ente accreditato bulgaro Fondazione “ANIDO”, lo depositano presso il Ministero della Giustizia (Autorità Centrale);
- il Ministero della Giustizia, verificata la regolarità dei documenti, esprime parere in merito e registra il fascicolo della coppia; nell’arco di tre mesi circa si ottiene il numero di registrazione presso la banca dati dei coniugi aspiranti all’adozione di minori;
- la legislazione del Paese straniero non individua un termine temporale perentorio entro il quale l’Autorità Centrale dovrà effettuare l’abbinamento; di conseguenza diventa difficile per l’Ente autorizzato una quantificazione dei tempi necessari per la definizione della procedura adottiva. I tempi che vengo indicati sono necessariamente connessi alla quantificazione dei tempi osservati dal Paese straniero per il passato.
-il Ministero della Giustizia propone l’abbinamento del bambino con la coppia comunicandolo direttamente all' Ente Brutia insieme al dossier del bambino.
-la Fondazione "ANIDO" trasmette all’Ente Brutia il dossier ufficiale del Ministero della Giustizia  con integrazione di relazione redatta dalla Fondazione (con annesso materiale audio visivo);
- l'Ente Brutia onlus segnala il minore alla coppia adottiva la quale firma il consenso all’incontro con il minore (consenso e/o diniego al proseguimento dell’ iter adottivo) che viene trasmesso nel Paese straniero per le ulteriori fasi procedurali;
- la coppia compie il primo viaggio in Bulgaria (il tempo di permanenza previsto è di 7 giorni a Sofia o nella città di istituzionalizzazione del bambino) entro 2 mesi dalla comunicazione (data dell’abbinamento) del Ministero di Giustizia bulgaro (entro 60gg la coppia deve dare il consenso – il termine è perentorio);
- l’accompagnatore / interprete accolgono la coppia all’aeroporto e l’accompagnano in albergo;
- il rappresentante della Fondazione referente della Brutia unitamente all’ interprete accompagnano la coppia a conoscere il bambino;
- la coppia dovrà frequentare il minore abbinato per una durata di quattro giorni per dare la possibilità al minore ed ai coniugi di conoscersi;
- prima del rientro in Italia i coniugi firmano a Sofia il consenso all’adozione avanti ad un notaio; il documento apostillato e tradotto viene trasmesso all’Ente Brutia per la richiesta alla Commissione per le Adozioni Internazionali dell’art.17 (permesso preventivo di ingresso) che dovrà essere trasmesso all’ufficio competente del Ministero della Giustizia bulgaro per avviare la procedura giudiziaria di adozione;
- la coppia rientra in Italia e rinnova, eventualmente e su espressa richiesta, la documentazione (i documenti hanno una validità di 6 mesi);
- L’Avvocato delegato dalla coppia segue l’iter burocratico fino alla sentenza che stabilisce l’adozione definitiva (il periodo della procedura bulgara dura circa 4 mesi);
- La sentenza viene pubblicata in udienza seduta stante;
- la stessa passa in giudicato dopo 7 giorni dalla pubblicazione;
- dopo il passaggio in giudicato della sentenza, viene rilasciato il nuovo certificato di nascita con il nuovo nome (eventualmente) e il cognome dei genitori adottivi e dopo altri 7 gg alla Questura di Sofia -Ufficio passaporti viene fornito d’ufficio il nuovo codice fiscale del minore, solo allora si può chiedere il rilascio del nuovo passaporto internazionale del bambino che si riceve in 4 giorni (i tempi indicati sono suscettibili di variazione nel caso in cui si richiede il rilascio con “urgenza”);
- il referente ottenuta tutta la documentazione (sentenza, nuovo certificato di nascita, certificato conformità Convenzione de L’ Aja), traduce, legalizza ed invia all’Ente Brutia che potrà richiedere alla CAI il permesso di ingresso;
- emessa l’autorizzazione all’ingresso la coppia compie il secondo viaggio in Bulgaria (il tempo di permanenza previsto è di circa 5/7 giorni);
- durante questa seconda permanenza la coppia sempre accompagnata dall’ interprete, ritorna a Sofia per il disbrigo delle ultime formalità (Ambasciata italiana, passaporto) prime del ritorno in Italia;
La responsabilità ed il controllo della procedura sono affidati al referente, che si fa carico, per il corretto prosieguo dell’iter burocratico, dell’accompagnamento e del sostegno alle coppie durante la fase strettamente procedurale, anche tramite la collaborazione degli esperti e dei professionisti con cui la Fondazione è in contatto.
L’incontro con la Fondazione “ANIDO” e con i Suoi collaboratori in Bulgaria, ci ha permesso di riconoscere finalità comuni che, in linea con quanto previsto dalla normativa in oggetto, intendiamo sostenere attraverso diversi strumenti:
• supporto materiale ed economico alla famiglia naturale, nonché consulenza volta a prevenire l’abbandono del minore;
• miglioramento delle condizioni di vita del minore in stato d’abbandono dalla nascita nei casi di impossibilità di recupero familiare e definizione dello status legale del bambino stesso: promozione del diritto d’identità e ricerca di una soluzione permanente per la tutela del minore;
• sviluppo delle infrastrutture nelle divisioni provinciali per la tutela dei diritti del minore, con sostegno finanziario per l’assunzione di personale adeguatamente formato;
• stanziamento di fondi per attività di formazione e assunzione di assistenti d’infanzia; • ristrutturazione di alcuni Istituti di assistenza e Case famiglia in stato di degrado.
Riteniamo che i progetti più direttamente legati ad un discorso culturale o di reinserimento familiare dei minori – quali stiamo portando avanti in realtà con cui operiamo da qualche anno -richiedano rapporti consolidati da un adeguato tempo di permanenza nel Paese.
Come Associazione intendiamo dunque avviare, da un lato, interventi di risposta ai bisogni più immediati, e dall’altro operare con progetti di più ampio respiro. Il concetto di sussidiarietà dell’adozione internazionale fa parte del nostro spirito di azione, rientrando nell’ottica dell’attività quotidiana. Il nostro stesso statuto fa cenno ad un approccio del genere, tanto che progetti in tal senso sono già stati
avviati, in Italia ed all’estero (reinserimento familiare di minori in stato di abbandono, sostegno a distanza, formazione professionale all’estero, progetti educativi su famiglie a rischio, ecc.). Si tratterebbe di continuare a proporre una metodologia che, nell’assoluto valore della persona e del minore in particolare, si muova verso il bene del minore stesso e della famiglia, con tutto ciò che questo comporta in termini di benessere qualitativo della vita del bambino e, certo, dei genitori, naturali o adottivi che siano.
Il punto di partenza di ogni intervento nei confronti dei bambini e delle loro famiglie è costituito dal riconoscimento dell’essere persona di ognuno. La possibilità di offrire una compagnia umana, partendo dal bisogno primario nella speranza di costruire un luogo in cui il messaggio del valore della persona e della famiglia venga accolto e da qui si parta per la proposta di una cultura diversa, capace di rispondere al desiderio di felicità di ogni uomo, donna, bambino, indipendentemente dalla provenienza e dal suo vissuto.
Tutto ciò è possibile soltanto se le coppie si renderanno disponibili con aiuti economici (donazioni in denaro, devoluzione del 5 per mille, volontariato da espletare presso le sedi dell’Ente, promozione di campagne di sensibilizzazione ecc.)

AMBASCIATA D'ITALIA IN BULGARIA
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Tel: 00359-2-9217300
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